██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Cladanthus
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwba Cladanthus mwbq mwbgAlexandre Henri Gabriel de Cassini, 1816 è un genere di mwbwpiante mwcaangiosperme mwcqdicotiledoni della mwcgfamiglia delle mwcwAsteracee, sottofamiglia mwdaAsteroideae, tribù mwdqAnthemideae (mwdgMediterranean clade) e sottotribù mwdwSantolininae.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]cite-ref-obe-3-0[3]
Contents
• Biologia
• Sinonimi
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico mwjwAlexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione "mwkaDictionnaire des Sciences Naturelles, dans lequel on traite méthodiquement des différens êtres de la nature, considérés soit en eux-mêmes, d'aprés l'état actuel de nos connoissances, soit relativement à l'utilité quén peuvent retirer la médecine, l'agriculture, le commerce et les arts. Strasbourg. Edition 2" (Dict. Sci. Nat., ed. 2. [F. Cuvier] 2 (suppl.): 75) del 1816.cite-ref-5[5]
Descrizione
mwswPortamento. Le mwtaspecie di questo genere sono delle mwtqerbe (perenni o annuali), mwtgarbusti o cespugli. Nell'indumento di queste specie possono essere presenti anche peli di tipo mwtwbasifisso. Queste specie sono aromatiche.cite-ref-pignatti-6-0[6]cite-ref-stra-7-0[7]cite-ref-judd-8-0[8]cite-ref-fs-9-0[9]cite-ref-kj-10-0[10]cite-ref-pin-11-0[11]
mwaqFusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 10–60mwag cm.
mwbaFoglie. Le mwbqfoglie lungo il mwbgcaule in genere sono disposte in modo alterno; picciolate quelle basali e sessile quelle cauline. La lamina con forme da obovate o spatolate a oblunghe o lineari, e tipo da dentata o lobata fino a 2-mwbwpennatosetta. Le superfici sono da villose ad aracnose o glabrescenti.
mwcqInfiorescenza. Le mwcgsinflorescenze sono formate da mwcwcapolini o solitari o raccolti in modo mwdacorimboso. Le mwdqinfiorescenze vere e proprie sono composte da un mwdgcapolino terminale peduncolato di tipo mwdwradiato. A volte i capolini sono mweasessili (privi di peduncolo). I capolini sono formati da un mweqinvolucro, con forme emisferiche, composto da 16-24 mwegbrattee, al cui interno un mwewricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte, con forme lanceolate-lineari o da lanceolate a oblunghe o obovate, canalicolate e scariose all'apice con ampi margini chiari (ialini), sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo, da emisferico a strettamente conico (quasi colonnare), è provvisto di pagliette avvolgenti la base dei fiori. Le pagliette del ricettacolo sono genicolate (piegate) e leggermente canalicolate (carenate) con condotti resinosi centrali. Diametro dell'involucro: 5–8mwfa mm.
mwiamwiqfiori del raggio (esterni): da 12 a 18 per capolino, sono femminili, fertili e sono disposti su una serie; la forma è mwigligulata (mwiwzigomorfa); a volte possono mancare o essere sterili. mwjafiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 40 a 150) con forme brevemente mwjqtubulose (mwjgattinomorfe); sono mwjwermafroditi e fertili.
• mwkgFormula fiorale:
mwlqmwlgmwlwmwma*/x mwmqK mwmg ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwmwC (5), mwnaA (5)], mwnqG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-12-0[12]
• mwqaCorolla:
mwqwmwrafiori del raggio: la forma della mwrqcorolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula, più o meno oblunga, può terminare con alcuni denti; il colore è bianco, bianco con base gialla, giallo o arancione; mwrgfiori del disco: la forma è tubulare/campanulata bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, mwrwpatenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno mwsalanceolata e saccata alla base; il colore è giallo o arancio. Alla base sono fortemente saccate.
• mwswAndroceo: l'mwtaandroceo è formato da 5 mwtqstami (alternati ai lobi della corolla) sorretti da filamenti generalmente liberi con collare filamentare a forma di balaustra. Gli stami sono mwtgconnati e formano un manicotto circondante lo mwtwstilo. Le antere possono essere sia di tipo mwuabasifissa che mwuqmedifissa (ossia attaccate al filamento per la base – nel primo caso; oppure in un punto intermedio – nel secondo caso).cite-ref-13[13] Questa caratteristica ha valore mwvgtassonomico in quanto distingue i generi gli uni dagli altri. Il tessuto mwvwendoteciale (rivestimento interno dell'antera) non è mwwapolarizzato. Il mwwqpolline è sferico con un diametro medio di circa 25 mwwgmicron; è mwwwtricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
• mwxqGineceo: l'mwxgovario è mwxwinfero mwyauniloculare formato da 2 mwyqcarpelli. Lo mwygstilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due mwywstigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate o contigue. I due bracci dello stilo hanno una forma troncata e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
mwzqFrutti. I mwzgfrutti sono degli mwzwacheni, senza pappo, con un mw0apericarpo sottile. La forma degli acheni è obovoide con sezione rotonda; spesso sono percorsi da due increspature laterali e una mw0qadassiale. L'apice è marginalmente arrotondato. Il pericarpo è costituito da grandi cellule mucillaginifere in file longitudinali, senza sacche di resina.
Biologia
mw1aImpollinazione: l'mw1qimpollinazione avviene tramite insetti (mw1gimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).cite-ref-stra-7-1[7]cite-ref-judd-8-1[8]
mw4aRiproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
mw4gDispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mw4wmirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mw5azoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del mw5qpappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Sistematica
La mw7wfamiglia delle mw8aAsteracee (o mw8qCompositae, mw8gmw8wnomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mw9a23 000 mw9qspecie distribuite su mw9g1 535 mw9wgeneri,cite-ref-judd520-12-1[12] oppure mw-a22 750 specie e mw-q1 530 generi secondo altre fonticite-ref-14[14] (una delle mwaqichecklist più aggiornata elenca fino a mwaqm1 679 generi).cite-ref-15[15] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia mwaqgAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-fs-9-1[9]cite-ref-kj-10-1[10]
Filogenesi
Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù mwarcAnthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia mwargAsteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere mwarkCladanthus (insieme alla sottotribù mwaroSantolininae) è incluso nel mwarsMediterranean clade.cite-ref-obe-3-1[3].
I caratteri distintivi del genere sono:cite-ref-kj-10-2[10]
mwascmwasgl'indumento è fatto di peli basifissi. mwaskla corolla dei fiori del disco alla base è saccata (a forma di sacco).
Il mwassnumero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.cite-ref-kj-10-3[10]
In base all'"mwateorologio molecolare", questo genere ha iniziato a divergere circa 5 milioni di anni fa.cite-ref-obe2-16-0[16]
Elenco delle specie
Questo genere ha 5 specie:cite-ref-kew-2-2[2]
• mwat4Cladanthus arabicus mwaua(L.) Cass.
• mwauiCladanthus eriolepis mwauq(Coss. ex Maire) Oberpr. & Vogt
• mwauyCladanthus flahaulti mwaugi (Emb.) Oberpr. & Vogt
• mwauoCladanthus mixtus mwauw(L.) Chevall.
• mwau4Cladanthus scariosus mwava(Ball) Oberpr. & Vogt
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:cite-ref-kew-2-3[2]
• mwavkOrmenis mwavo(Cass.) Cass.
Specie spontanee italiane
mwawcmwawgmwawkCladanthus mixtus mwaws(L.) Chevall. - Camomilla bicolore: l'altezza massima della pianta è di 5-40 cm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwawwterofita scaposa (mwaw0T scap); il tipo mwaw4corologico è mwaw8Steno-Mediterraneo; l'mwaxehabitat tipico sono i pascoli, gli incolti e le aree sabbiose marittime; in Italia è una specie comune e si trova lungo i litorali fino ad una quota di mwaxi1 000 mwaxmm mwaxqs.l.m..
Note
cite-note-apgiv-11. ↑ mwax0(mwax4mwax8EN) The Angiosperm Phylogeny Group, mwayamwayeAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwayimwaymBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mwayq 181, n.mwayu 1, 2016, pp.mwayy 1-20.
cite-note-kew-22. ↑ mwazimwazmmwazqWorld Checklist, su mwazumwazyRoyal Botanic Gardens Kew. mwazcURL consultato il 9 dicembre 2024.
cite-note-obe-33. ↑ mwaz0mwaz4Oberprieler et al. 2022.
cite-note-efloras-44. ↑ mwaammwaaqmwaaueFloras - Flora of North America, su mwaayefloras.org. mwaacURL consultato il 9 dicembre 2024.
cite-note-55. ↑ mwaasmwaawmwaa0The International Plant Names Index, su mwaa4ipni.org. mwaa8URL consultato il 9 dicembre 2024.
cite-note-pignatti-66. ↑ mwabmmwabqPignatti 1982,mwabu vol. 3, pag. 1.
cite-note-stra-77. ↑ mwabsmwabwStrasburger 2007,mwab0 pag. 860.
cite-note-fs-99. ↑ mwacsmwacwFunk & Susanna 2009,mwac0 pag. 647.
cite-note-kj-1010. ↑ mwadcmwadgKadereit & Jeffrey 2007,mwadk pag. 370.
cite-note-pin-1111. ↑ mwad8mwaeaPignatti 2018,mwaee vol. 3, pag. 879.
cite-note-1313. ↑ mwae0mwae4Musmarra 1996.
cite-note-1414. ↑ mwafimwafmStrasburger 2007,mwafq pag. 858.
cite-note-1515. ↑ mwafgmwafkmwafoWorld Checklist, su mwafsmwafwRoyal Botanic Gardens Kew. mwaf0URL consultato il 18 aprile 2021.
cite-note-obe2-1616. ↑ mwagemwagimwagmIntroducion to the Anthemideae (mwagqmwaguPDF), su mwagycompositae.org. mwagcURL consultato il 16 agosto 2024.
Bibliografia
• citerefkadereit-jeffrey-2007Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
• citereffunk-susanna-2009V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefstrasburger-2007Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefpignatti-1982Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
• citerefpignatti-2018Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
• citerefsusanna-et-al-2020Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore., 1960.
• citerefoberprieler-et-al-2022Christoph Oberprieler; Alisha Töpfer; Marco Dorfner; Miriam Stock; Robert Vogt, An updated subtribal classification of Compositae tribe Anthemideae based on extended phylogenetic reconstructions, in Willdenowia, vol. 52, n. 1, 2022, pp. 117-149.
• citerefmusmarra-1996Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996, ISBN 9788820634803.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cladanthus
• Wikispecies contiene informazioni su Cladanthus
Collegamenti esterni